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Fulvio Roiter Fotografie (1948-2007)

Di Caterina Giovanardi-The 3Nines Arts 

Fulvio Roiter

Fulvio Roiter (Meolo, 1 novembre 1926 – Venezia, 18 aprile 2016) è stato uno dei più importanti fotografi italiani. Esperto di fotografia in bianco e nero, usò anche nel colore dei reportages di viaggi una personale tecnica che esaltava luoghi e particolari inediti della scena. Già apprezzato fotografo per aver prodotto diversi libri fotografici di città e regioni del mondo, salì alla ribalta internazionale per gli scatti sulla sua Venezia da cui trasse il libro Essere Venezia del 1978. Nel 1956 per il libro "Ombrie" éditions Clairefontaine , gli è stato assegnato il premio internazionale per l'editoria fotografica Nadar, primo dei tre italiani che hanno vinto questo premio, gli altri due furono Ferdinando Scianna, nel 1963, e Gina Lollobrigida nel 1974.

Diplomato perito chimico, iniziò ad interessarsi alla fotografia dal 1947, diventando professionista nel 1953, anno in cui partì per la Sicilia nel suo primo viaggio fotografico, il primo di molti in tutto il mondo, L'anno successivo la pubblicazione di alcune foto di quel viaggio sulla rivista "Camera" segna il suo debutto sulla scena internazionale. Nello stesso anno gli viene conferito l'incarico di realizzare un libro sull'Umbria di San Francesco, libro che vincerà il premio Nadar nel 1956.
Nella primavera del 1955 compie, in Mosquito, il periplo della Sardegna e, poche settimane più tardi, il primo viaggio in Andalusia, dove tornerà anche l'anno seguente.
Nella primavera del 1959 parte per il primo viaggio in Brasile, dove resta nove mesi e dove, tra il 1960 e il 1962, tornerà molte volte.
Nell'inverno del 1959 lavora in Belgio; conosce la fotografa Lou Embo, che sposerà pochi mesi più tardi.
Bruges, uno dei suoi libri più intensi, apparirà nel 1963 per i tipi de L'Arcade.
Tra il 1962 e il 1964 fotografa a più riprese in Portogallo: a Nazarè, un villaggio di pescatori vicino Lisbona; in Algarve, nel Sud; a Madeira. Inizia a collaborare con Atlantis Verlag, con cui realizza innumerevoli libri negli anni Settanta.
Viaggia, instancabilmente, in Persia, nel 1964, in Turchia, 1965, in Messico, 1966, in Libano, 1967, in Spagna, 1969, in Irlanda, 1970, in Louisiana e in Tunisia nel 1971.
Tra il 1972 e il 1974, scopre l'Africa equatoriale, con una serie di viaggi in Costa d'Avorio, dove realizza tra l'altro un celebre reportage in un villaggio Senufo; nello Zaire, dove fotografa le danze rituali dei Watussi e i pigmei del monte Hoyo; e in Niger, ad Agades, la "porta del deserto". Da questi viaggi hanno origine i suoi celeberrimi libri fotografici: ad oggi, oltre sessanta i più importanti.
Il 18 aprile 2016, dopo una lunga malattia, Fulvio Roiter è morto presso l'ospedale di Venezia.

"Fulvio Roiter Fotografie 1948-2007"
Genova, Palazzo Ducale – Loggia degli Abati
8 settembre 2018 – 24 febbraio 2019

Circa 150 scatti, per la maggior parte vintage,selezionati dal curatore Denis Curti con il prezioso contributo della moglie Lou Embo, raccontano l'intera vicenda artistica del grande fotografo scomparso nel 2016, e fanno emergere tutta l'ampiezza e l'internazionalità del lavoro di Roiter, collocandolo tra i fotografi più significativi dei nostri giorni.
La mostra è divisa in 9 sezioni, ciascuna espressione di uno specifico periodo della vita e dello stile del grande fotografo: L'armonia del racconto; Tra stupore e meraviglia: l'Italia a colori; Venezia in bianco e nero: un autoritratto; L'altra Venezia; L'infinita bellezza; Oltre la realtà; Oltre i confini; Omaggio alla natura; L'uomo senza desideri.
"Dopo cinquant'anni di professione sono giunto alla conclusione che la Fotografia sia il linguaggio del nostro tempo, infatti non potrebbe esistere un evento senza l'immagine. E noi fotografi siamo gli interpreti, i narratori speciali dotati di quella sensibilità che ci permette con una sola immagine di poter immortalare l'essenza del fatto. Personalmente fotografo per emozionare, per trasmettere tutto quello che ho dentro, per comunicare il mio stato d'animo." (Fulvio Roiter) 

Fulvio Roiter Fotography(1948-2007)

By Caterina Giovanardi-The 3Nines Arts 

Fulvio Roiter

Fulvio Roiter (Meolo, November 1, 1926 - Venice, April 18, 2016) was one of the most important Italian photographers. Expert in photography in black and white, also used in the color of travel reportages a technical staff that exalted places and new details of the scene. Already appreciated photographer for having produced several photo books of cities and regions of the world, rose to international prominence when shooting on his Venice from which he drew the book Being Venice in 1978. In 1956 for the book "Ombrie" éditions Clairefontaine, it was awarded the international prize for the Nadar photographic publishing, first of the three Italians who have won this award, the other two were Ferdinando Scianna, in 1963, and Gina Lollobrigida in 1974.

A graduate chemist, became interested in photography since 1947, becoming a professional in 1953, when he left for Sicily in his first photographic trip, the first of many around the world, The year after the publication of some photos of that traveling in the journal "Camera" marks his debut on the international stage. In the same year he was awarded the task of creating a book on Umbria St. Francis, the book that will win the Nadar prize in 1956.
In the spring of 1955 accomplished, in Mosquito, the circumnavigation of Sardinia and a few weeks later, the first trip to Andalusia, where he will return the following year.
In the spring of 1959 for the first trip to Brazil, where he remained nine months and where, between 1960 and 1962, will return many times.
In the winter of 1959 working in Belgium; He knows the photographer Lou Embo, who married a few months later.
Bruges, One of his most intense books, will appear in 1963 for the types of L'Arcade.
Between 1962 and 1964 he photographed several times in Portugal to Nazaré, a fishing village near Lisbon; in the Algarve, in the south; in Madeira. He began working with Atlantis Verlag, with which he made countless books in the seventies.
He travels tirelessly, in Persia, in 1964, in Turkey, in 1965, in Mexico, in 1966, in Lebanon, in 1967, in Spain, in 1969, in Ireland, in 1970, in Louisiana and in Tunisia in 1971.
Between 1972 and 1974, he discovered equatorial Africa, with a series of trips to Ivory Coast, where he produced among others a famous report in a Senufo village; Zaire, where photographs the ritual dances of Watussi and pygmies of Mount Hoyo; and Niger, to Agades, the "door of the desert ". From these trips originate his famous photo books: to date, more than sixty of the most important.
On 18 April 2016, after a long illness, Fulvio Roiter died at the hospital in Venice.

"Fulvio Roiter Photographs 1948-2007"
Genoa Ducal Palace - Loggia degli Abati
September 8, 2018 - February 24, 2019

Around 150 shots, mostly vintage, selected by curator Denis Curti with the contribution of his wife Lou Embo, tell the whole artistic life of the great photographer who died in 2016, and bring out the full breadth and internationality of work Roiter, placing it among the most significant photographers of our time.
The exhibition is divided into nine sections, each expression of a specific period of life and the great photographer's style: The harmony of the story; Among awe and wonder: Italy Color; Venice in black and white: a self-portrait; The other Venice; The infinite beauty; Besides the reality; Beyond the borders; Homage to nature; The man without desires.
"After fifty years of profession I have come to the conclusion that Photography is the language of our time, in fact there may be no event without the image. And we photographers are interpreters, special narrators with that feeling that allows us one image can capture the essence of the fact. Personally I photograph to excite, to transmit everything I have inside, to communicate my state of mind." (Fulvio Roiter)

Jean Faucheur, Street artiste
RAÚL CANCIO, FOTOPERIODISTA, FOTÓGRAFO Y PERIODIST...

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Thursday, 09 July 2020
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